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Ristorante operaio, cucina borghese?

Compagni al servizio del capitale

di Attilio Celsi

L'avvocato Henry Peter è un professionista molto conosciuto nel jet set, che non disdegna di mostrasi in pubblico tra i più importanti esponenti del capitalismo mondiale. Per anni avvocato della scuderia Ferrari, ha fatto collezione dei caschi dei migliori piloti di Formula 1.
Orgoglioso, li ha infilati su speciali trespoli che ornano le sale del suo prestigioso studio legale, ereditato dal defunto avvocato Sganzini, deputato PLR in Gran Consiglio, di cui sposò la figlia in prime nozze.
Sganzini era il legale di riferimento del gruppo Fiat e della famiglia Agnelli, ed è con questa prestigiosa introduzione che l'avvocato Henry Peter si è fatto strada nel capitalismo italiano.
È diventato il legale di fiducia di Luca Cordero di Montezemolo, allorquando questi era il presidente dell'associazione dei padroni italiani (la Confindustria).
L'avvocato Henry Peter non ha tuttavia riposato sugli allori. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, si è guadagnato grazie alla sua intelligenza e alla sua tenacia il posto di professore alla facoltà di diritto all'università di Ginevra.
Malgrado il carico di lavoro che comporta lo svolgimento in contemporanea del lavoro di avvocato e di quello di professore universitario, Henry Peter ha pure assunto la carica di Giudice nella prestigiosissima regata dell'America's Cup.
Eccolo in tuta da skipper accanto al gran patron di Alinghi, Ernesto Bertarelli e a tutti i ricconi che si sfidano a suon di miliardi sulle rotte dei mari della mondanità internazionale.
Simile esponente dell'alta borghesia non poteva lasciare indifferenti i padroni della finanza di Zurigo. Ha scalato i vertici della borsa Swiss Exchange ed è entrato di slancio nei consigli d'amministrazione del Casino di Montreux SA, della Sigurd Rück SA e della SwissLife.
Il gruppo SwissLife è uno dei maggiori gestori di fondi pensionistici e di assicurazioni sulla vita d'Europa. Con 8'200 impiegati, è quotato alla borsa di Zurigo.

L'avvocato Henry Peter diventa socialista

Una bella favola deve avere un finale a sorpresa. Qualche hanno fa l'avvocato Henry Peter sposa Raffaella Martinelli, figlia niente di meno che di Pietro Martinelli, il bollente fondatore del PSA e Consigliere di Stato per molte legislature.
Il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce, e Solidarietà non si occupa dell'intimità delle persone che sono libere di fare ciò che vogliono.
Il vaso di coccio si sbriciola con il vaso di ferro, si sarebbe quindi potuto pensare che Raffaella Martinelli, sfortunata candidata PS alle ultime elezioni al Consiglio nazionale, si lasciasse cullare nelle tranquille acque del capitalismo mondiale.
Invece, sia stato un miracolo di San Carlo Marx, è capitato l'inverso. Henry Peter, l'avvocato dei padroni, è diventato socialista.
Quando la compagna Nicoletta Mariolini ha lasciato il Consiglio di amministrazione della cassa pensioni dei dipendenti del Comune di Lugano di Lugano, ecco che il Partito Socialita ha proposto come suo rappresentante l'avvocato Henry Peter.
All'epoca avevamo criticato questa decisione, ricordando il "profilo", qui ripreso, del nuovo adepto social-liberale. Quel nostro articolo ci era valso alcune critiche, soprattutto di chi insisteva sulla "competenza" del nostro. Al che, avevamo risposto che la "competenza" non è neutra e vi sono molti modi, tutti "competenti" ma diversissimi nel loro orientamento, di muoversi nel mondo delle casse pensione.
Ovviamente l'avvocato Henry Peter ha continuato a fare quello che fanno da sempre gli esponenti della borghesia; gli affari suoi accanto a quelli della ditta amministrata.
Ora possiamo, aggiungere al nostro commento di allora, un altro elemento. Pochi giorni dopo la sua nomina, ecco che la cassa pensioni dei dipendenti di Lugano affida alla SwissLife ben 100 milioni di franchi. Formalmente nessun conflitto d'interessi, poiché l'avvocato Henry Peter è uscito di sala al momento del voto.
Tuttavia neppure la SwissLife resta indifferente davanti all'apporto di un nuovo cliente di 100 milioni di franchi. Le regole del capitalismo vogliono che chi apporta simile clientela ne tragga un beneficio personale e che inoltre venga rimunerato con una commissione attorno al 2%. Queste commissioni possono venire pagate anche indirettamente secondo vie tortuose, dilazionate, oppure tramite delle società off shore.
Grande silenzio nel Partito Socialista su cosa è capitato nel caso concreto.
D'altra parte occorre ammettere che l'avvocato Henry Peter non ha mai nascosto di essere e di comportarsi come un esponente del capitalismo internazionale e pertanto merita tutto il nostro rispetto.
Resta un problema politico di fondo che diventa sempre più evidente con il passaggio di personale borghese alle scuderie social-liberali. Passaggi che vengono accolti con giubilo in casa social-liberale: ma che a poco a poco hanno modificato e modificano radicalmente la natura sociale e materiale di questi partiti.
Una volta, per caratterizzare i partiti socialdemocratici, si diceva che erano “ristoranti operai” (cioè la loro composizione e i loro rappresentanti erano spesso di estrazione operaia) nei quali si serviva una “cucina borghese” (intendendo che la politica condotta da questi partiti non si discostava sugli aspetti fondamentali da quella della borghesia).
Oggi, all’epoca del fast-food, cucina e ristorante sembrano decisamente essere tutte abitate da membri appartenenti alle stesse classi dominanti.

 

 
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