Benvenuti sul portale di solidarietà
 
 
Cerca  
Menu
Home
Articoli
Archivio
Contatto
Abbonamenti
Links
Redazione

Ultimi articoli inseriti
Lotta di classe...
 
Avanti il prossimo!
 
Giù le mani dalle pensioni!
 
I lavoratori cinesi sulla cresta dell'(H)onda
 
Assassini!
 

Cerca

 
L'MPS sostiene l'iniziativa "Per un'AET senza carbone"

No al carbone! Firmate l’iniziativa!

È stata lanciata già da qualche giorno l’iniziativa denominata “Per un’AET senza carbone”. A proporla un comitato patrocinato dai Verdi e sostenuto da diverse altre forze politiche.
L’MPS sostiene questa iniziativa e invita tutti i lettori e le lettrici di Solidarietà a firmarla.
Chi volesse ulteriori informazioni o scaricare il formulario referendario può andare sul sito del comitato (www.noalcarbone.ch).
Ritorneremo ancora su questo tema (ai lettori e alle lettrici ricordiamo che nella sua rubrica dello scorso numero Werner Carobbio ha già ampiamente illustrato le ragioni che militano a sostegno dell’iniziativa).
Qui di seguito riportiamo alcuni estratti dell’argomentario elaborato dal comitato referendario.

I motivi per dire NO AL CARBONE

"Rispettiamo la legge”

L'articolo 1 della Legge cantonale sull'energiaa:
“Tramite misure di pianificazione, di promozione e di regolamentazione essa promuove:
a) l'impiego parsimonioso e razionale dell'energia;
b) lo sviluppo e l'utilizzazione delle fonti energetiche rinnovabili;
c) la riduzione della dipendenza dalle fonti energetiche importate;”
La decisione di AET di investire nel carbone va nel senso diametralmente opposto, vincolando per decenni l'approvvigionamento energetico cantonale a una fonte estera non rinnovabile e altamente inquinante.

"Il carbone: la fonte più inquinante e dai costi in aumento”
Il carbone emette grandi quantità di sostanze pericolose per la salute, come le polveri fini e i metalli pesanti ed è la fonte energetica che emette più anidride carbonica per unità di energia prodotta - quasi il doppio rispetto al gas! La scelta d'investire nel carbone va quindi contro ogni logica di riduzione dei gas serra, responsabili dei cambiamenti climatici. Anche da un punto di vista economico le incognite non sono poche a causa dell'aumento delle tasse sul CO2 e della crescente domanda di paesi come Cina e India che stanno facendo lievitare i costi del carbone.

"Lavoro minorile: una piaga sociale si cui non possiamo renderci complici!”

Il Carbone utilizzato a Lünen proverrà in gran parte dalla Colombia. Secondo le stime del dipartimento di Stato americano, nelle miniere colombiane lavorano dai 20'000 ai 200'000 bambini. Il lavoro minorile non è però che uno dei tanti, gravi problemi delle miniere colombiane: corruzione delle autorità locali da parte delle grandi multinazionali proprietarie delle miniere, violazione continua degli standard sociali e ambientali, sfruttamento sconsiderato del territorio a scapito della popolazione locale, prostituzione minorile, assassini di sindacalisti. Investire nel carbone significa investire nella violazione sistematica e continua dei diritti umani!


 

 
Informazioni correlate

Politica cantonale: l'articolo più letto
Il Dell'Ambrogio pensiero...

Politica cantonale: l'ultimo articolo

Pagina stampabile  Segnala questo articolo a...