Benvenuti sul portale di solidarietà
 
 
Cerca  
Menu
Home
Articoli
Archivio
Contatto
Abbonamenti
Links
Redazione

Ultimi articoli inseriti
Lotta di classe...
 
Avanti il prossimo!
 
Giù le mani dalle pensioni!
 
I lavoratori cinesi sulla cresta dell'(H)onda
 
Assassini!
 

Cerca

 
E’ ora di rimettersi in movimento
di Giuseppe Sergi

Ha ragione Gianni Frizzo ad attirare la nostra attenzione sulla necessità di tenersi pronti, di, anzi, cominciare a scaldare i motori perché verosimilmente i lavoratori delle Officine avranno bisogno nelle prossime settimane, oltre che delle loro ormai acquisita determinazione, anche del nostro sostegno.
La partita che si sta giocando in senso alla tavola rotonda è delle più insidiose. E’ infatti ormai acquisito che FFS Cargo vuole disfarsi di tutta la grande manutenzione: così negli ultimi mesi tutti i centri di manutenzione sono passati alla divisione passeggeri. Resta, ormai sola nell’ambito della divisione Cargo, la presenza, quasi ingombrante delle Officine di Bellinzona.
E, come ci dice Gianni Frizzo, è ormai martellante la campagna “acquisti” della divisione passeggeri nei confronti delle Officine di Bellinzona. Riunioni, opuscoli, “lavaggio del cervello” a capi e responsabili per convincere i lavoratori che il passaggio alla divisione passeggeri (che contrariamente alla divisione Cargo naviga in buone acque) potrebbe essere l’occasione d’oro di dare finalmente tranquillità e garanzie al futuro delle Officine. Tutto questo naturalmente al di fuori di qualsiasi impegno concreto, nero su bianco, sul futuro delle Officine.
Il rovescio della medaglia, ed è ciò su cui mette giustamente l’accento il comitato di sciopero, è il fatto che il passaggio delle Officine di Bellinzona alla divisione passeggeri porterebbe ad un rimescolamento delle carte e ad una riorganizzazione della grande manutenzione all’interno delle varie strutture manutentive della divisione passeggeri. La volontà delle FFS di organizzare questa attività per centri di competenza rilancerebbe immediatamente, a quel punto con scarse possibilità di contestazione, la possibilità di concentrare tutta la manutenzione delle locomotive a Yverdon, che appare agli occhi dei dirigenti della divisione passeggeri come luogo deputato ad assumere il ruolo di centro di competenza per la manutenzione delle locomotive. Ritorneremmo, per alcuni versi, al 7 marzo!
E che pensare poi di una divisione passeggeri che dovrebbe inglobare al suo interno la manutenzione di materiale che non fa parte della sua attività, cioè i carri merci? Non sarebbe forte la tentazione di trovare soluzioni “esterne”, vista la estraneità di questo tipo di attività rispetto al “core business” della divisione passeggeri?
In mancanza di garanzie concrete e a lungo periodo è evidente che questi dubbi sono più che legittimi e giustamente sollevano l’opposizione dei lavoratori, del comitato di sciopero e delle organizzazioni sindacali che vogliono discutere di questo tema alla riprese delle trattative il prossimo 3 settembre. Perché pensano, contrariamente alle FFS, che questa decisione abbia un carattere strategico per il futuro delle Officine di Bellinzona e non possa essere considerata in alcun modo una questione di tipo amministrativo o organizzativo.
I prossimi giorni ci diranno in che direzione si muovono le cose.
Intanto, attraverso le prossime attività previste dal comitato di sciopero (pensiamo, ad esempio, alla proiezione a livello regionale del film di Danilo Catti e alla riconvocazione dei gruppi regionali), prepariamoci a far sentire tutto il nostro sostegno ai lavoratori delle Officine, in un momento (l’ennesimo) difficile passaggio della loro lunga ed esemplare lotta.

Solidarietà - Anno 9 - N° 15 - 28 agosto 2008
 

 
Informazioni correlate

FFS: l'articolo più letto

Pagina stampabile  Segnala questo articolo a...